Si può "salvare" un video in un QR code?

Il QR code non contiene il video, ma solo l'indirizzo (link) a cui il video è disponibile. Dopo la scansione, lo smartphone apre quell'indirizzo: una pagina con un player, un video su YouTube o un file video. Per questo è fondamentale dove si trova il video e se quell'indirizzo continuerà a funzionare per tutta la vita del materiale.

Come creare un QR code per un video passo dopo passo

  1. Pubblica il video online — sul sito dell'azienda, su una piattaforma video o su un server; verifica che si riproduca sullo smartphone.
  2. Usa un indirizzo permanente — meglio un dominio proprio con reindirizzamento, per poter sostituire il video in seguito senza cambiare il codice.
  3. Genera il QR code — da un indirizzo https, senza parametri superflui che allungano il codice.
  4. Scegli dimensione e contrasto — codice scuro su sfondo chiaro, con margine; più il codice è lontano dall'occhio, più deve essere grande.
  5. Aggiungi un'istruzione — una frase: "Scansiona e guarda il video".
  6. Prova su una stampa di prova — su più smartphone e con luci diverse.

Gli errori più comuni

  • Un link a un file che sparirà presto o a un video privato.
  • Un codice troppo piccolo o su uno sfondo con motivi.
  • Un video orizzontale che sullo smartphone appare piccolo e costringe a ruotare lo schermo.
  • Nessuna indicazione su cosa vedrà il destinatario, per cui pochi lo scansionano.
  • Nessuna misurazione: non si sa quante persone abbiano guardato il video.

QR code per video o video sul materiale (AR)?

Un normale QR code apre il video in una finestra a parte. Nel WebAR il video compare sul materiale stesso: su un volantino, un biglietto da visita, una confezione o una cartolina natalizia, come se l'immagine prendesse vita. L'effetto è più forte e collega meglio il video alla stampa. Il QR code resta l'accesso, ma l'esperienza comincia sulla carta.

Scegli un normale QR code quando il video è lungo, didattico e va guardato con calma. Scegli il video sul materiale (AR) quando contano l'effetto, la prima impressione e il ricordo del brand.

Fonti e letture di approfondimento

GS1 · codici 2D e contatto del consumatore con il brand ↗

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